Massofisioterapisti di diritto tra gli elenchi speciali istituiti!

 

Il Presidente dell’ Ordine dei TSRM PSTRP di Foggia, Dr. Antonio Alemanno, in un comunicato apparso il 22 Agosto sulla pagina dell’Ordine di Foggia, si rivolge a tutti i Presidenti degli Ordini dei TSRM PSTRP, invitandoli “a dare tutti insieme il benvenuto ai Massofisioterapisti che hanno finalmente ottenuto il loro elenco speciale”. Alemanno auspica che si “torni a fare politica professionale per tutte le Professioni iscritte” e che non si inciampi in “derive autoritarie”.
Il comunicato del Dr. Alemanno merita di certo molta più attenzione del comunicato apparso il 21 Agosto sul portale “Sanità Informazione”, a firma del Dr. Bortone, presidente attuale del CONAPS, Coordinamento nazionale associazioni professioni sanitarie, ex presidente AIFI, il quale, nella sua veste di Presidente CONAPS si è inerpicato in un ginepraio di discorsi, pieni di “secondo me”, “secondo noi”, per esprimere il suo personale dissenso verso l’inclusione del Massofisioterapista, non già equivalente o equipollente, all’interno dell’Ordine dei TSRM PSTRP con un proprio elenco speciale, istituito dal Ministro Grillo nel decreto attuativo firmato il 9 Agosto, unitamente agli altri elenchi speciali.
Secondo Bortone si sarebbe trattato di una ” forzatura”, di un “problema di natura prettamente politica”. Ribadisce che secondo lui i Massofisioterapisti non avrebbero dovuto avere titolo per essere inquadrati negli elenchi speciali e dichiara :“noi (non si capisce a chi si riferisca, visto che non sarà il CONAPS a valutare le iscrizioni agli elenchi speciali, bensì le Commissioni di Albo dell’Ordine) non possiamo far altro che attendere le domande, scrutarle, valutarle secondo una analisi oggettiva dei requisiti e di accoglimento o respingimento alla domanda per gli elenchi speciali”.
Gent.le Dr. Bortone, ci consenta di interpretare meglio il suo pensiero, che altrimenti potrebbe lasciar intendere quella “deriva autoritaria” temuta dal Dr. Alemanno: di certo non voleva insinuare che “Voi” (il CONAPS? L’ORDINE? ) siete pronti a “scrutare”,con particolare certosina perizia e discriminazione le domande di iscrizione agli elenchi speciali dei Massofisioterapisti. Di certo intendeva dire che “Voi” siete pronti a “scrutare” qualunque domanda per qualunque elenco speciale vi perverrà, seguendo criteri e linee guida oggettivi, omogenei e non discriminatori.
Ma il vero “padrone di casa”, che ci auguriamo rilasci al più presto un messaggio di distensione e di accoglienza per tutti gli elenchi speciali, è il Dr. Alessandro Beux, Presidente in carica a tutt’oggi delle Federazioni degli Ordini dei TSRM PSTRP. Di lui abbiamo potuto apprezzare la sua conclusiva assunzione di responsabilità ai tavoli tecnici, se pur dopo intensa interlocuzione, nella direzione del buon senso e della legalità.
Vorremmo infine qui precisare un aspetto dirimente: gli elenchi si riferiscono ai titoli conseguiti ai sensi del pregresso ordinamento a seguito di corsi validamente istituiti e riconosciuti, che non abbiano potuto accedere agli albi.
Il Dr. Bortone commette un errore nel dichiarare che gli elenchi “si riferiscono solo alla professioni individuate dalla legge 3 del 2018”. In realtà la legge non dice ciò.
Riportiamo di seguito il testo per chi ha la curiosità di comprendere meglio e non solo di subire passivamente notizie e informazioni :
Art.1 Legge 145/2018
537. Al fine di garantire la continuita’ e la funzionalita’ dei servizi sanitari nonche’ di conseguire risparmi di spesa, all’articolo 4 della legge 26 febbraio 1999, n. 42, dopo il comma 4 e’ aggiunto il seguente:
« 4-bis. Ferma restando la possibilita’ di avvalersi delle
procedure per il riconoscimento dell’equivalenza dei titoli del………
Come si può notare, l’art.4 bis va ad aggiungersi all’art. 4 della legge 26 febbraio 1999 n. 42, il cui titolo, che si riferisce anche all’art. 4-bis ovviamente, recita così : “Diplomi conseguiti in base alla normativa anteriore a quella di attuazione dell’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni”
Chiariamolo una volta per tutte : il Massofisioterapista rientra nella fattispecie indicata dalla norma. Nessuna “forzatura” politica.

Vorremmo concludere tornando alla vera notizia degna di nota di questi giorni, vale a dire il messaggio del Dr. Antonio Alemanno, di apertura, inclusione, di richiamo al rispetto delle competenze, delle attribuzioni e responsabilità dei funzionari pubblici, nonché al diritto di ogni professionista iscritto o che si iscriverà all’Ordine, negli albi o negli elenchi, ad essere democraticamente rappresentato. Esprimiamo al Dr. Alemanno tutta la nostra stima e il nostro plauso. Di certo una risorsa di qualità all’ interno dell’ Ordine!
La voce del dott. Alemanno si può ben intendere “fuori dal coro” rispetto alle calunniose dichiarazioni diffamatorie e cariche di livore presenti ormai quotidianamente sui social, parole, anzi urla, cariche di rabbia e di “odio” nei confronti di una categoria professionale, quella del Massofisioterapista.
A tal proposito, come esempio concreto di quanto sopra descritto, riportiamo fedelmente quanto dichiarato in questi giorni a mezzo social sui Massofisioterapisti:

“…. incapaci di accedere ad un corso universitario di fisioterapia, non comprendo cosa facciano qui. È la bacheca del Tsrm, non degli operatori di interesse sanitario, contano meno di niente……
Buffoni in cerca di qualche like, senza arte né parte nessuno di loro escluso. Ridicoli e penosi, reietti ed esclusi in quanto incapaci ed ignoranti!”

“…..mi vergognerei di essere inserito in un elenco come un lebbroso….povera gente….che pena..”

Beh! che ognuno faccia le proprie riflessioni e considerazioni in merito alle continue maldicenze e denigrazioni
che da quasi venti anni sopportiamo. Ma noi non risponderemo alle “offese” con la “calunnia”, ma adotteremo tutti quei provvedimenti opportuni e necessari a tutela della dignità umana e professionale di migliaia di onesti lavoratori. Stiano pure ben certi i “leoni da tastiera”, lo faremo attraverso gli studi legali di cui ci avvaliamo. Il tempo della sopportazione è finito!
Noi siamo comunque sereni, e vorremmo rasserenare tutti i massofisioterapisti che sanno di poter dimostrare i requisiti richiesti per accedere agli elenchi: non lasciatevi intimorire da dichiarazioni intimidatorie o minacciose, né da insinuazioni di alcun genere.
Dimostreremo di aver lavorato onestamente, nel rispetto del nostro profilo professionale, entreremo nel nostro elenco speciale e l’Ordine ci rappresenterà al pari di tutti i suoi iscritti.
Se avrete dubbi in merito alla procedura, che comunque a breve verrà formalizzata dagli uffici competenti, consultate le Associazioni di categoria che avete scelto a vostra rappresentanza.
Ci teniamo a specificare che nelle Commissioni di Albo, preposte alla valutazione dei titoli per le richieste di iscrizione all’elenco speciale di nostra pertinenza, saranno presenti da uno a cinque rappresentanti di Categoria per Regione, a dare supporto tecnico e a garanzia ulteriore della massima trasparenza e correttezza dello svolgimento, secondo norma, delle procedure di valutazione e validazione dei titoli stessi.
In riferimento ai Colleghi che non hanno raggiunto il requisito dei 36 mesi alla data del 31 dicembre 2018, desideriamo specificare che tutte le Associazioni sono sempre vigili in attesa che le Istituzioni forniscano precise linee su cui discutere per addivenire ad una soluzione rispettosa della dignità umana e professionale.
Ringraziando tutte le associazioni per quanto fatto finora, e l’ intero ordine TSRM, auspichiamo che finalmente si possa lavorare in comunione con tutte le categorie professionali sanitarie, nell’interesse unico del cittadino.
Riteniamo doveroso ringraziare il Ministro della Salute On. Giulia Grillo, che firmando il Decreto Attuativo ha finalmente dato certezza a migliaia di Professionisti Sanitari che erano stati esclusi dalla Legge 3/18!

Ufficio stampa F.I.MFT
Federazione Italiana Massofisioterapisti

3 risposte a “Massofisioterapisti di diritto tra gli elenchi speciali istituiti!”

  1. Sì tutto bello e i 3000 esodati che non hanno i 36 mesi se la prendono in quel posto? Grazie.

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